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Magic People

Giuseppe Montesano

Magic People

Feltrinelli, Milano, 2005, pp.136, euro 13

“Ma voi non la vedete la televisione, dottore?”. C’è il talk show con il professor Seccia e un polipo bianco che si muove nella zuppiera, primo esperimento riuscito di mozzarella mutante. C’è un dibattito per risolvere il problema della fogne a Napoli e un onorevole che propone di scavare canali, allagare la città e portare le gondole nei decumani e a piazza Plebiscito. Ci sono i reality: I fachiri felici con i chiodi di plastica da ingoiare pena l’esclusione; Infernapoli che regala trecentomila euro a chi si seppellisce per tre mesi in una fabbrichetta nella periferia a fabbricare palmari; La tratta delle bianche, tutte in un harem a fare quello che passa per la testa al Pascià; Italian Dream, che si fa nella tua casa, nel tuo ufficio, uguale a quello che fai sempre. “E non è una cosa grande che tutte le sere ti addormenti vedendo che ti stai addormentando guardando la televisione?”.

E’ il condominio della gente magica raccontato in diretta dal “dottore” Giuseppe Montesano, che sale e scende le scale scuotendo la testa e rifiutandosi di entrare in scena. Cioè di diventare come tutti: ricco e gaudente commerciante di edonismo, indulgente verso l’illegalità, sprezzante verso la vita pubblica. Il guaio, dicono i vicini di casa, è che lui legge troppi libri e li scrive pure, così non vede più la vita vera. Non sta con i piedi per terra.

Suonare Stella

E allora, dottore, incalza la voce-vicina, te lo do io il condomino. In palinsesto, con pubblico interattivo. Napoletano. Per fare due chiacchiere con Raffaele Giordano nella portineria di Un posto al sole (RaiTre), con gli abusivi nello scantinato di Famiglia Salemme Show (RaiUno), con Tosca d’Aquino suonando al bed & breakfast Stella (RaiDue). E magari, su e giù lungo le scale di soap, sit-show e varietà ci incontrerai pure Calvino, e il castello dei destini incrociati.

J.G. Ballard: Il condominio

No, protesta un’altra voce. Ti piacciono i libri, dottore? Allora leggi Il condominio di J.G. Ballard. Un elegante grattacielo londinese di quaranta piani e mille appartamenti, costruito secondo le più avanzate tecnologie, in grado di garantire l’assoluto isolamento ai suoi residenti. Una conchiglia sicura, dove vivere come passeggeri a bordo di un aereo con il pilota automatico. E quando verrà a mancare l’elettricità, potrai guardare il grattacielo che si sfarina nella violenza e nell’istinto primordiale attraverso la telecamerina di Richard Wilder, il produttore televisivo che vive al secondo piano e registra la metamorfosi, il fatale passaggio dal paradiso all’inferno. 

G. Perec: La vita. istruzioni per l'uso

Vieni con me, esorta la terza voce sulle scale di rue Simon-Crubellier numero 11. Vieni a scoprire, in questo palazzo parigino a cui è stata tolta la facciata, le infinite combinazioni dei millesimi condominiali. Dal pianterreno alle soffitte, nel gigantesco, affascinante puzzle-enigma di Georges Perec, La vita. Istruzioni per l’uso. Isolato, il pezzo di un puzzle non significa niente, ma se lo connetti con uno dei pezzi vicini, ecco che quello sparisce e “i due pezzi miracolosamente riuniti sono diventati ormai uno, a sua volta fonte di errori, esitazioni, smarrimenti e attesa”. Come la vita, appunto. E non preoccuparti: anche qui, lontano anni luce dal Magic People, troverai un produttore televisivo, il signor Rémi Rorschash. Quarto piano a sinistra.

(20 gennaio 2006)