luisellabolla.it - Diario di una telescrivente

Il sito di Luisella Bolla (versione per la stampa)

CondiVisioni

Cosa avete visto? Cosa c’è da vedere? Cosa vorreste vedere?

Rivoltate la vostra tv come un calzino. Se è bucato, lo rammendiamo insieme. Evitando, possibilmente, le toppe linguistiche tipo: imbarbarimento culturale, manipolazione mediatica, vuoto pneumatico, processo di omologazione, ecc. Sono gabbie del pensiero, provocano black-out comunicativi.

Non voglio dire che la tv sia una via di scampo, ma uno scampolo di vita, beh, forse sì!

Aspetto un coro di storie, e naturalmente di critiche, suggerimenti e informazioni. Grazie!

 


Ecco gli ultimi messaggi:

 


  • claudio
  • papageno54@gmail.com
  • 18 dic 2009
  • 11:26:22

Ciao Luisella, ti scrivo per farti gli auguri di un felice Natale e di uno splendido 2010, augurio che naturalmente estendo a quelli a cui vuoi bene e ai tuoi lettori. Ma permettimi di fare un'augurio anche a me stesso: che la maestra sulle rocce cada in acqua e che i bambini sulla corda facciano la stessa fine. Del resto la mia è un'opera umanitaria, è dal 15 settembre che sono così in bilico e non ci permettono di leggere nulla di nuovo sul tuo taccuino AUGURI Claudio


  • claudio
  • papageno54@gmail.com
  • 17 set 2009
  • 15:28:16

Finalmente !!!! erano quasi due mesi che non leggevo più nulla sul tuo diario televisivo (posso darti del tu ?) i tuoi pensieri sulla TV li condivido pienamente molto, molto spesso. Del resto anche io ho un segno zodiacale con ascendente nella TV degli anni '60 e per questo ti ringrazio di non aver scritto nulla sul mike nazionale. del resto me lo aspettavo, sarei rimasto molto deluso se lo avessi fatto. Io non ho mai amato i noiosissimi quiz e credo proprio che la televisione che mi piace sia merito di ben altri personaggi. grazie per l'attenzione buona giornata


  • condizionale controfattuale
  • 13 feb 2008
  • 12:29:10

cara luisella ciao... come vah? sono una scrittrice di romanzi... io stessa romanzo vivente...Gianburrasca, sempre a dire la verità nuda e cruda... baci grandiiiiiiiiiiiii studia lavora elabora chi sono????????????????????????????


  • Roberto
  • 20 dic 2007
  • 12:09:36

Ciao Luisella, un sito che mi è piaciuto e decisamente lo metterò fra i link preferiti. In attesa di porre qualche domanda su lost e su gianni e il magico alvermann..a te e tuoi cari un Augurio ed un cordiale saluto dal "cugino" sotto la Mole. Buona navigazione su tutti i fronti! Roberto


  • veriana
  • veriana@hotmail.it
  • 10 ott 2007
  • 18:33:58

ciao lusiella... quando ricominceremo con la fiction??? non vedo l'ora.. un bacio, corro a studiare se no altro che fiction, è una tragedia.. un bacione, ti aspettiamo a san severo,.. baci baci baci... veriana,..


  • Gino
  • luigi.tremoloso@fastwebnet.it
  • 25 mag 2007
  • 16:24:01

Quanti anni sono? Quante vite? Sai i fossili? Prima o poi riaffiorano, ed hanno quell'aspetto strano di forme viventi che ne ricordano altre, ma non più vive. Oggi, non so come, riappaio, dal luogo dove ero seppellito. Ma prima sei riapparsa tu, di cui non avevo più alcuna immagine - ho sempre avuto problemi con le immagini- e scopro che vivi proprio di quelle. Mi sembri bene. Ne sono contento. Sono stato preso, dopo averti vista, da uno strano tramestio, tra la paura di scrivere e il desiderio di farlo. Poi, come vedi, l'ho fatto. Ti lascio un saluto.


  • marilena
  • 20 gen 2007
  • 14:45:12

cara telescrivente, so che ti piacciono gli interni domestici. prego, accomodati a casa mia, in cucina, oggi ad ora di pranzo. per la seconda volta passa dal tg il servizio di massimo ranieri che riconosce e abbraccia la figlia. lui aveva 19 anni, lei era un frammento di una notte d'amore. trent'anni dopo, la macchina da presa inquadra lui commosso, lei, con un tautaggio sul braccio, persa nel suo abbraccio. e poi i commenti di lei: è il giorno più felice della mia vita. sorrisi e lacrime. vado subito sulla difensiva. cos'è questo amor filiale che sbuca in video così all'improvviso? massimo ranieri duetta la cura di battiato con la figlioletta e io penso a tutte le preoccupazioni che hanno quelle che crescono i figli senza padri. altro che foulletton. "dai, mi consola mio marito, è solo un'altra variante di carramba che sorpresa". "e no, perchè questo qui è un divo, a cui si perdona tutto. nel confessionale televisivo, e poi, incalzo, se ad abbandorare e ad abbracciarlo dopo tanti anni fosse stata una lei? ci sarebbe stata la stessa commozione - assoluzione generale?" "certo, mi rassicura lui. ma sai che darebbe raffaella carrà per un figlio fatto negli anni settanta? ci metterebbe la firma subito!" so che il suo pragmatismo a volte è irritante, ma secndo te ha ragione? perdoneremmo raffaella e tutte le altre del piccolo schermo? parità tra i sessi raggiunta in tv o bisogno elementare, famelico, bulimico bisogno di commozione televisva?


  • gabriella bona
  • gabriella.bona@gmail.com
  • 11 ott 2006
  • 09:21:45

cara luisella, continuo a non guardare la tv ma mi è capitato di vedere una pubblicità che mi ha sconvolta, quella dell'assorbente a prova di risata. quella donna ha più o meno la mia età (55) e la sua non è neppure una gran risata. i ragazzini ogni volta che vedranno una cinquantenne ridere penseranno che stia perdendo liquidi? le ragazzine penseranno con terrore ai loro futuri 50 anni? io dovrò trattenermi dal ridere perché loro non pensino a tutto ciò? voglio continuare a ridere, a divertirmi e non ho nessun bisogno, come tante mie amiche che di anni ne hanno anche molti di più, di quegli orrendi assorbenti! un abbraccio e buon lavoro gabriella


  • veryana
  • veryanathebest@yahoo.it
  • 25 set 2006
  • 15:25:10

salve....sono veryana...s ricorda???liceo pestalozzi....quella che parla tanto...ve beh,passavo per caso di qua e volevo dirle che non vedo l'ora di riprendere il lavoro lasciato con il finire della scuola...un bacio e a presto...veryana


  • marilena
  • lucentem@tin.it
  • 09 set 2006
  • 09:49:08

Mi tira i pensieri con insistenza l’immagine di quel bambino abbandonato in un palazzo. Guardo la tv mentre metto in ordine in cucina, Natasha racconta la sua storia. L’intervista procede con domande che scheggiano tutti gli anni vissuti sotto sequestro. Rallento i mie movimenti. Mi fermo sempre più spesso. Il bambino tira ancora i pensieri. E’ quello del romanzo di Levitt letto almeno 15 anni fa. La lingua perduta delle gru. Il piccolino è solo. Non ha mai visto nessun essere umano. Devono costruire un palazzo di fronte al suo, arrivano le gru. Incomincia a parlare con loro, come loro. Le braccia si muovono a destra e sinistra, in alto e in basso. La lingua del bambino, quella delle gru. Osservo l’adolescenza di Natasha, la bandana mauve sui capelli, la camicia e i pantaloni in gradazione viola; il lucido sulle labbra, l’ombretto perlato sugli occhi. Ascolto la sua storia. Le sue parole. Il linguaggio è colto, attento, curato. Ancor più dei suoi vestiti. Quali sono state le sue gru? Come ha fatto il suo linguaggio a crescere ed evolvere nello spazio angusto di una casa prigione? Le parole hanno bisogno di aria, di luce, di vento. Per mischiarsi con altre parole. Altrimenti muoiono. Rinsecchite dalla povertà, dalla noia, dalla paranoia. Natasha spiega che lei leggeva di tutto, dalle scritture sullo spazzolino da denti alle riviste che “il criminale” portava in casa. E soprattutto guardava la televisione. Che ha trasformato una bambina che parlava bene in una ragazza dall’eloquio ricco ed elegante. Le ha insegnato a parlare e a parlare di sé. La sua educazione sentimentale si è svolta tra talk show e reality. Un apprendistato durato anni. E poi riprodotto alla perfezione. Lei è in televisione (e non a casa con i suoi), si muove a suo agio, abbassa lo sguardo, si tocca il viso, a volte è spiritosa altre drammatica. Il montaggio sapiente degli operatori mostra ora il giornalista ora uno psicologo. Ma è del suo volto, delle sue parole che gli spettatori hanno bisogno. La macchina da presa ritorna da lei. E’ pure bella. Vuole fare l’attrice, dice. Non solo parole. Anche i pensieri, i sogni, i progetti sono stati inondati dalla luce artificiale della tv. Sono cresciuti nella stessa serra. Resto incollata al video tutto il tempo dell’intervista. Davanti a questa piccola gru vestita di viola che snocciola interi anni di follia e dolore. cara telescrivente, vorrei mi dicessi qualcosa anche tu


  • veryana e alessandra 2 LTA linguistico pestalozzi
  • veryanathebest@yahoo.it
  • 02 giu 2006
  • 12:13:09

buongiorno signora Luisella, siamo Veryana e Alessandra del linguistico Pestalozzi di San Severo....abbiamo visto il suo sito, in realtà l'abbiamo trovato tramite google perchè cercavamo materiale per fare un film.... ne stiamo organizzando uno... comunque il sito è davvero fenomenale...e vorremmo farle i nostri complimenti....quindi...COMPLIMENTI PER IL SITO,è DAVVERO In (cm si dice qui tra giovani).... allora alla prossima volta....visto che la scuola è finita, comunque le lasciamo il nostro indirizzo...veryanathebest@yahoo.it...........volevamo dirle che stiamo continuando a lavorare tra noi in modo che la prossima volta avremo più materiale...ancora complimenti, bacioni Very e Ale...


ciao, MTB mi ha detto del sito e così sono passata a dare un'occhiata. divertente leggere di televisione per una che non detiene il fatidico apparecchio... ti linko nel mio blog. buon proseguimento. S.P.


  • gabriella bona
  • gabri.bona@libero.it
  • 02 gen 2006
  • 11:53:08

luisella è riuscita, con il suo libro "incantesimi" a far capire a una come me, che non guarda mai la televisione, che cos'è il mondo della fiction televisiva. bravissima! ho scoperto che esistono i programmi più strani e incredibili e giuro che non andrò mai a vederli: la sua descrizione è talmente acuta, approfondita e ironica che non voglio guastarmi la sensazione che ho avuto. anche il sito è bello, intelligente e ironico e dio solo sa quanto abbiamo bisogno di queste cose per sopravvivere! un abbraccio, un grandissimo in bocca al lupo gabriella bona


  • marenza
  • marenza.rutigliano@virgilio.it
  • 01 gen 2006
  • 19:21:11

Non credo si possa parlare di sbalordire: quando ci sei tu è stupor allo stato puro. Il più grande In bocca al lupo! al neonato sito, lo vedremo crescere nell'anno, e alla sua mamma la telescrivente sicuramente più scrivente che tele.


  • silvana matarazzo
  • silvetta@tin.it
  • 01 gen 2006
  • 16:24:27

Sono come sempre piacevolmente colpita dall'intelligenza e dall'ironia nordico-partenopea di una brillante scrittrice nonchè eclettica studiosa di mode e costumi. Tanti auguri, al prossimo libro! Silvana


  • toto
  • hobbyclub@hobbyclub.it
  • 28 dic 2005
  • 14:47:44

Finalmente una CondiVisione senza rete! Per il momento l'entusiasmo è tanto che abbiamo solo un turbinio di domande, richieste e suggerimenti (d'altra parte... noi... figli della televisione non siamo abituati a interagire con un mondo reale, con un volto (espressivo) e tanta voglia di comunicare! Tonino, Arianna e Rosanna... ah! dimenticavo...c'è anche Brick!